Visualizzazione post con etichetta eventi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta eventi. Mostra tutti i post

venerdì 27 aprile 2012

Feria de Abril de Siviglia... una vacanza indimenticabile!

Immaginate una festa che dura una intera settimana dove uomini e soprattutto donne della città si riversano per strada a piedi, a cavallo o in carrozza vestiti con abiti tipici andalusi (trajes de flamenca: che abiti!). D'improvviso sembra di essere trasportati indietro nel tempo di circa 150 anni. Stiamo parlando della magnifica Feria de Abril (festa di aprile) di Siviglia

Le donne andaluse durante la Feria de Abril curano ogni dettaglio degli abiti e delle acconciature - Unterkünfte
Le donne di Sevilla durante la Feria de abril sfoggiano i loro abiti più belli.
Los trajes de flamenca (abiti tradizionali) vengono spesso cambiati ogni anno.
B&B www.lamuccasultiglio.it ]
Gli spagnoli sono dei veri cultori delle Ferias e questa di Siviglia è sicuramente tra le più belle e importanti della Spagna (insieme ad esempio a las Fallas a Valencia, a San Fermin a Pamplona). Per l’occasione nasce un gigantesco quartiere artificiale a cui si accede da un’enorme porta, costruita secondo i canoni architettonici andalusi, completamente ricoperta di luci: la sua forma cambia di anno in anno. Vista la mole, le attività di costruzione di questa porta cominciano fin da gennaio. 


La sevillana è uno stile di flamenco tipico di Siviglia dove si svolge la Bienal de Flamenco - Abril Sevilla - April Fair of Seville - フェリア·デ·アブリル セビリア
フェリア·デ·アブリル セビリア 
La sevillana è una danza tipica andalusa.
A Sevilla si svolge la "Bienal de Flamenco"

B&B シナノキで牛 ] 
Il quartiere è costituito da centinaia di casette in legno, ricoperte di stoffa a strisce, a volte riccamente arredate: le casetas.
Quasi tutte le casette sono private, realizzate dalle famiglie più importanti della città, da circoli privati o da aziende, e l’accesso alle stesse è consentito esclusivamente ad amici, familiari e dipendenti.
Ogni anno il numero di richieste di apertura di nuove casetas aumenta.
Ci sono poi le casetas pubbliche create dal comune, sono enormemente grandi rispetto alle casette standard. Quì, rispetto a  quelle private dove ci sono delle guardie a fare da filtro, si può entrare liberamente.

 All’interno delle casetas si chiacchiera, si balla, si canta, si beve e si mangia. Abbiamo diversi video da pubblicare, ma la velocità non è il nostro forte!!!

Durante i giorni della feria la città praticamente si ferma, i negozi chiudono presto e già dal pomeriggio si va a ballare la Sevillana, la forma di flamenco locale, un ballo tradizionale diviso in 4 tempi. La festa è nata 150 anni fa come mercato del bestiame, trasformatosi nel tempo in un vera e propria manifestazione folcloristica di importanza internazionale.

Noi ci siamo stati nel 2008. E’ stato un susseguirsi di bellissime emozioni. A partire dal lunedì sera, quando viene “accesa” la grande porta d’ingresso. Uno spettacolo di luci e colori che dà il via ai festeggiamenti. Cominciano le danze: centinaia, migliaia di persone, vestite in abiti tradizionali (quelli femminili sono veramente fantastici, molti a pois con tutti i colori possibili) ballano la sevillana per ore e ore, seguendo freneticamente i quattro tempi di questa danza divertente e sensuale.


Magnifici cavalieri e cavallerizze passeggiano tra le casetas - Holidays - ベッド&ブレックファースト イタリア
Abril Fair - SevillaDi giorno durante la feria splendide cavallerizze e cavalieri
passeggiano 
per la città sui loro magnifici cavalli
B&B www.thecowonthelinden.it ]
Forse, anche grazie ai litri di rebujito, abbiamo avuto il coraggio di ballare tutte le sere: il risultato è stato una sorta di sevillana maccheronica, versione ciocco di legno … ma comunque piacevole (soprattutto per i locali che ci guardavano con facce tra il perplesso e il divertito). La fortuna ha voluto che facessimo conoscenza con alcuni ragazzi di Siviglia che ci hanno consentito di entrare in una delle casetas private (un onore raro per gli stranieri). E’ stato interessante perché ci ha permesso di vedere il volto più reale della festa, quello che coinvolge la città e i suoi abitanti al di là dell’aspetto folcloristico e turistico. E’ stata eccezionale l’accoglienza: non finivano mai di offrirci da bere e abbiamo potuto assistere all’esibizione canora del padrone di “caseta”, con la sua splendida voce roca (voz afillà) . Un’esperienza unica: un’esperienza da ripetere.
Foire d'Avril, Séville<br>La Sevillana si balla ovunque, senza limiti di età - 休日 - ベッド&ブレックファースト イタリア - April's Fair
Foire d'Avril, Séville - Abril Sevilla .
La sevillana alla Feria de Abril si balla ovunque, anche per strada!
Abbiamo visto cose che voi umani..., donne al nono mese di gravidanza ballare leggiadre e sinuose,
uomini con improbabili corpi trasformarsi in fantastici bailahor, 
anziani con parrucchini volanti...

B&B www.diekuhauflinde.it ]

Prima timidamente, poi senza indugio ci siamo spostati da una caseta pubblica all’altra, provando di sera in sera le varie pietanze e soprattutto le bevande locali. In particolare, il rebujto una bevanda tipica dell’Andalusia Occidentale risultante da una miscela di vino Manzanilla, bevanda gassata tipo Sprite o 7 Up, ghiaccio e, in alcuni casi, foglie di menta (attenzione, perché, essendo molto leggera, va giù in quantità industriali, con la conseguenza che, alla fine, uno non riesce neanche ad alzarsi dalle tavolate…).


Un consiglio: se intendete andare alla Feria de abril 2012 provate a imparare la Sevillana, almeno nei suoi passi base. Non è, a livello elementare, complicata: noi, per tornarci una seconda volta preparati, prima di partire da Siviglia, abbiamo comprato un dvd con le lezioni base per impararla. Se poi si sa anche qualche parola in spagnolo (anche questo lo stiamo imparando), la feria può essere goduta ancora di più. Se poi riuscite ad affittare un vestito per il flamenco (trajes de flamenca), allora non potrete che godere a pieno della festa.
Per noi è stato bellissimo!!!

Guarda il nostro album di foto della feria de Abril

venerdì 3 febbraio 2012

giovedì 26 gennaio 2012

Per non dimenticare

Per non dimenticare - 27 gennaio Giornata della memoria - La vera memoria ci rende persone migliori
Non dimenticare aiuta a non ricommettere errori ed orrori.
27 gennaio Giornata della Memoria

venerdì 4 novembre 2011

Una capatina alla sagra della castagna di Manziana (Roma)





Sagra della castagna di Manziana ITALY - By www.lamuccasultiglio.it
Qualche giorno fa siamo andati alla sagra della castagna di Manziana 
(praticamente dietro l'angolo...), è ancora piccola, ma crescerà!
[ B
&B  
www.lamuccasultiglio.it ]

giovedì 8 settembre 2011

Sagra del fungo porcino a Oriolo Romano 2011

Sagra del fungo porcino di Oriolo Romano in provincia di Viterbo - By www.lamuccasultiglio.it


A Oriolo Romano da domani 9 settembre si riparte con le sagre!
Ricomincia, per due fine settimana (dal venerdì alla domenica), la mitica e attesissima 
Sagra del Fungo Porcino
9/10/11 - 16/17/18 settembre 2011
Ben due weekend di scorpacciate!!! Da non perdere!!!

In attesa di fare qualche foto, senza farci distrarre dal cibo e dagli amici come l'anno scorso, vi riproponiamo il solito video: un piccolo "assaggio" di quello che è la sagra.
www.sagraoriolo.it


domenica 21 agosto 2011

Masanobu Fukuoka, niente di più


Volevo solo un orto! 
Un orto biologico, senza usare pesticidi, punto e basta. Cercavo un libro che mi aiutasse a realizzarlo, e mi sono imbattuta in un titolo interessante: "La fattoria biologica" di Masanobu Fukuoka, dove si parlava dell'"arte del non fare". Era il libro per me.

Volevo solo un orto e senza faticare, e invece mi sono imbattuta in un mito: Masanobu Fukuoka, fondatore dell'agricoltura naturale
Chi era Fukuoka? Un contadino giapponese, un esile vecchietto dalla barba bianca che aveva rivoluzionato la concezione di agricoltura cosi' come noi esseri umani la concepiamo da secoli.
Uomo di scienze con una grande sensibilita', negli anni '40, poco piu' che ventenne, rinuncio' al suo posto di lavoro come microbiologo perche' non condivideva la direzione "distruttiva" della natura in cui procedeva il suo lavoro. Capì che la natura si autogestiva egregiamente, e che forse bastava osservarla con attenzione per applicarne i suoi stessi principi.
Si trasferì nell'isoletta di Shikoku in cui era nato per gestire la fattoria di famiglia. Decise di applicare le sue teorie dell'Arte del non fare (o del lasciar fare alla natura) alla sua proprietà. Una delle sue teorie del NON POTARE porto' alla morte del frutteto di famiglia. Ma negli anni ottenne dei risultati eccezionali. I suoi raccolti erano di gran lunga superiori a quelli dei suoi vicini che usavano tecniche diverse e comunque tradizionali. Durante tutta la sua vita intorno a lui si radunarono moltissime persone ansiose di assorbire il suo sapere. Dall'agricoltura naturale sono poi nate altre filosofie tra cui la permacultura e l'agricoltura sinergica.

Masanobu mori il 16 agosto del 2008 a 95 anni.
In un viaggio che Fukuoka fece in Italia e dagli incontri che egli fece con gli agricoltori dei luoghi che visitava e' nato un libro: "Lezioni italiane, un'introduzione alla rivoluzione del filo di paglia"

Volevo solo un orto, l'orto della non fatica, da allora fatico a far capire le mie idee sulla non potatura e sulla unicita' e preziosita' delle singole piante, anche delle cosiddette infestanti.
Tutto sommato la mia vita era decisamente piu' semplice quando non vedevo: tutta colpa di Fukuoka...

mercoledì 17 agosto 2011

150 anni dell'Unità d'Italia: disegniamo la home page di Google


Per celebrare i 150 anni dell'Unità d'Italia Google offre a tutti gli studenti italiani (elementari, medie e superiori), la possibilità di ricreare il proprio logo  pubblicandolo in home page il 30 settembre 2011.

Guarda e vota il tuo doodle preferito »

lunedì 15 agosto 2011

Un viaggio virtuale con Google nei luoghi simbolo dell'Unità d'Italia


150 anni dell'Unità d'Italia
Esplora con un tour virtuale su Street View i luoghi simbolo dell'Unità d'Italia, scopri i protagonisti e le più importanti vicende che hanno caratterizzato la nostra storia con i video documentari proposti dalla Rai.
Le coordinate della nostra storia »

martedì 12 luglio 2011

Chiudi gli occhi ed immagina di stare nel deserto a prendere un The

Un incontro speciale con i bambini del Saharawi B&B La Mucca sul tiglio
Un the molto speciale... direi pungente:
una dedica speciale ai bambini del Saharawi
ospitati questa settimana dal Comune di Oriolo Romano (VT)
Un incontro FANTASTICO...

sabato 9 luglio 2011

Peperoncini di tutto il mondo in Italia: Rieti cuore piccante



“Rieti cuore piccante”

Palazzo Papale - RIETI
21 - 24 luglio 2011

400 varietà di peperoncini provenienti da tutto il mondo in mostra a Rieti. 


Piante, semi, frutti e prodotti legati al peperoncino tutto in un'unica città: per noi un'occasione imperdibile...

Tutta la città di Rieti si adegua all'evento, il centro storico e le piazze di Rieti saranno invase da amanti del peperoncino alla ricerca di mostre di pittura e di fotografia, concorsi e stand gastronomici, convegni, dibattiti e molti altri eventi da scoprire...

www.rieticuorepiccante.it

lunedì 28 febbraio 2011

La V Giornata Mondiale della Lentezza

Oggi si celebra la V Giornata Mondiale della Lentezza, una manifestazione ideata dalla Onlus L'Arte del Vivere con Lentezza per riflettere sugli effetti negativi che la vita frenetica comporta sull'economia, l'ambiente e la società.
E' un modo, originale e molto concreto, per migliorare non solo la nostra vita individuale, ma anche per salvaguardare l'ambiente e l'uomo dai danni che egli stesso produce.
Particolarmente rilevante è il tema di questa quinta giornata: Ambiziosi e Altruisti - Slow life, green life, better life. Ossia, come dice un noto proverbio "chi va piano, va sano e va lontano".

Per maggiori informazioni clicca qui


sabato 5 febbraio 2011

A Oriolo Romano il bob che ha fatto storia alle Olimpiadi


A Oriolo Romano il bob di Eugenio Monti, l'uomo che ha fatto storia alle Olimpiadi
Bob di Eugenio Monti, chiamato "Il rosso volante", 
"ingabbiato" nella palestra comunale di Oriolo Romano 
Si ferma a Oriolo Romano il bob rosso guidato dal grande bobbista Eugenio Monti, chiamato il Rosso Volante a causa dei suoi capelli rossi.

Monti esordì come sciatore ottenendo notevoli risultati: Gianni Brera lo soprannominò Il Rosso Volante per il colore dei suoi capelli e per il coraggio che dimostrava nelle discese.
La sua carriera da sciatore fu improvvisamente interrotta a causa di un grave incidente (si lacerò i legamenti di entrambe le ginocchia durante un allenamento al Sestriere)
Monti non si diede per vinto e decise di diventare pilota di bob. La sua perseveranza fu largamente ripagata. Nel 1954, alla guida di un nuovo tipo di bob ideato e realizzato a Cortina d'Ampezzo, vinse il suo primo titolo italiano. E, in meno di quindici anni di gare vinse ben 12 medaglie mondiali (11 d'oro) e sei nelle competizioni olimpioniche.

Eugenio Monti detto IL ROSSO VOLANTE l'uomo che ha fatto storia alle Olimpiadi
Ma forse, la medaglia più importante la vinse nell'Olimpiade di Innsbruck del 1964, quando con un gesto di incredibile sportività aiutò l'equipaggio inglese, a cui si era rotto un bullone, prestando il suo. Poiché furono proprio gli inglesi a vincere la gara (Monti arrivò terzo) la stampa italiana lo criticò aspramente per quel gesto. 
Ma Monti, legato evidentemente ad una concezione dello sport più pura, rispose: "Nash non ha vinto perché gli ho dato il bullone. Ha vinto perché è andato più veloce".
Grazie a quel gesto fu comunque il prima atleta della storia a ricevere la medaglia Pierre De Coubertin, riconoscimento istituito nel 1963 per premiare gli atleti che durante i Giochi Olimpici dimostrano un particolare spirito di sportività.

Dopo aver vinto la medaglia d'oro, ormai quarantenne, all'Olimpiade di Grenoble del 1968, Eugenio Monti fu nominato commendatore della Repubblica e si ritirò dall'agonismo.
Malato del morbo di Parkinson, si suicidò nel 2003. 

giovedì 20 gennaio 2011

L'ONU proclama il 2011 l'Anno Internazionale delle Foreste

Anno internazionale delle foreste - International year of forests - Année internationale des forêts- Año Internacional de los Bosques
2011: Anno internazionale delle foreste
International year of forêts - Année internationale des forests
Año Internacional de los Bosques
L'ONU ha dichiarato il 2011 l'"Anno Internazionale delle Foreste", per la conservazione e lo sviluppo sostenibile di tutti i tipi di foreste.
Una scelta importante visto che gran parte del patrimonio boschivo mondiale è oggi sfruttato e danneggiato per l’estrazione di legname e per il disboscamento a fini edilizi.
L’iniziativa nasce con lo scopo di sensibilizzare la popolazione su questo patrimonio che, oltre ad ospitare l’80% della biodiversità terrestri e ad offrire un alloggio per 300 milioni di persone su tutto il globo, garantisce l’assorbimento di gran parte dell’anidride carbonica generata dall'uomo. 


La nostra quercia cerro centenaria - Quercus cerris
La nostra quercus cerris, una quercia cerro centenaria
 Cosa facciamo noi della MUCCA SUL TIGLIO per le foreste? 
Nel nostro piccolo anche noi facciamo qualcosa, da anni non tocchiamo un angolo del terreno, nel senso che non lo ripuliamo e non lo ariamo (a dire il vero, non ariamo più in assoluto tutto il terreno, per "colpa" di Masanobu Fukuoka direbbe Romano). Questo fa sì che in modo "naturale" le piante s'impossessino del luogo, e che sarà solo una selezione naturale a decidere quali di quelli che ora sono dei piccoli fuscelli diventeranno adulti (e quali, al contrario, soccomberanno all'ombra delle potenti chiome altrui).
Ad aiutare il rimboschimento del terreno contribuisce una famiglia di scoiattoli da poco avvistata a "La mucca sul tiglio", che disseminano noci un po' dappertutto per poi ritrovarle in tempi di magra. Sfortuna loro, molte di quelle noci hanno messo radici: e così il terreno è cosparso, qua e là, di piccole piante di noci. Quest'estate ho scavato molto e spostato molta terra per realizzare un giardino leggermente rialzato, e ovunque c'erano noci, noci e ancora noci (ogni tanto qualche castagna e qualche ghianda, tutte disseminate dai simpatici animaletti).
Ovviamente tutto questo rimboschimento non sarà completamente naturale. Lo sarebbe se non ci fosse di mezzo l'uomo che ha piantato le piante intorno al terreno... e se io non ci mettessi lo zampino: qualche giorno fa ho piantato un po' di castagne in giro per il futuro boschetto. Speriamo che sfuggano alla famigliola di scoiattoli! 


sabato 11 dicembre 2010

Andy Warhol: mai stato così vicino a Oriolo Romano!

Andy Warhol a Viterbo: 
è in corso una mostra con opere del noto artista della Pop Art: 
Andy Warhol ...in the City
27 Novembre 2010 al 16 Gennaio 2011
Palazzo degli Alessandri - Viterbo
Circa 70 opere sono in esposizione nella sede principale, e circa 16 opere (stampe, offset e litografie), sono esposte in luoghi pubblici di Viterbo (negozi, ristoranti, residenze d'epoca).

mercoledì 8 dicembre 2010

Tradizioni culinarie natalizie 1: ROMANIA

Natale è sempre Natale...
ma ogni Paese ha il suo Natale, soprattutto in cucina!
Vediamo un po’ cosa succede per questa festa nelle altre nazioni, a cominciare dalla Romania.
Sulle tavole delle famiglie rumene, a Natale, non può mancare un piatto che, solo a sentirne spiegare la ricetta, ti viene voglia di prepararlo immediatamente: il Sarmale, piccoli, deliziosi involtini di carne in foglia di verza (ma detto così non rende l’idea).

Visto che parliamo di natale e quindi di grandi pranzi,
vediamo gli ingredienti per 10 persone:
½ kg di cipolle
2 cucchiaini di paprika
150 gr. di riso
700 gr di carne macinata di maiale e di vitello
un barattolo di sugo di pomodoro
1 cavolo verza di media grandezza
1 limone 1
sale e pepe q.b.
timo – alloro - finocchietto selvatico – sedano
olio q.b. – 1 bicchiere di vino bianco.




Il procedimento, in sintesi, è il seguente: si fanno soffriggere in abbondante olio, a fuoco lento, le cipolle tagliate fini e la paprika. Dopo pochi minuti si aggiunge riso e acqua (sufficiente a far cuocere il riso e asciugarsi quasi del tutto). Una volta cotto il riso, si fa raffreddare, quindi si mischia con la carne, il sale, il pepe.
Nel frattempo di fanno sbollentare in acqua le foglie di verza (importante: devono bollire con succo di limone e un cucchiaio di sale). Quando le foglie sono fredde si possono fare gli involtini. Si mette la foglia nel palmo della mano, si adagia un cucchiaio di composto e si arrotola dopo di che si spingono in dentro le due estremità in modo da chiudere bene l’involtino. Sul fondo di una pentola si mettono 2 cucchiai di olio, uno strato di cavolo tagliato a listarelle, quindi gli involtini a strati. Si arricchisce il tutto con alcune spezie: timo, alloro, finocchio selvatico, oltre a sedano e sugo di pomodoro. Si “chiude” con delle foglie di verza e si riempie la pentola di acqua fredda fino quasi a coprire tutto. A questo punto si fa cuocere a fuoco basso (possibilmente con uno spargi-fiamma): da quando comincia a bollire per circa un’ora e mezza – due ore. Poi si aggiunge un bicchiere di vino bianco e si fa ancora cuocere un quarto d’ora. Attenzione a non mescolare mai, per evitare di rompere gli involtini. Solo verso la fine, quando l’acqua sta ormai per consumarsi del tutto, la pentola va un po’ smossa per non far attaccare gli involtini.

Un’accortezza per rendere questo piatto tipico della cucina rumena ancor più succulento: all’impasto di carne aggiungete un po’ di salsiccia affumicata. Se ne avete la possibilità, cercatela in qualche negozio-alimentari rumeno (per chi è della nostra zona, ce n’è uno a Bracciano): in rumeno si dice “carnatul afumata”.

E ora … tutti in cucina!!!
Buona Natale in Romania.

domenica 5 dicembre 2010

Quando il barbecue diventa arte:
Lakeland Pig Festival - Tiger Town (Florida)

Altro che le nostre sagre nostrane! Negli Stati Uniti sono veri e propri professionisti delle feste mangerecce. Un caso strabiliante è di certo il Lakeland Pig Festival di Tiger Town, in Florida.



In questo piccolo paesino, fin dal 1997, ogni gennaio si svolge un mitico festival interamente dedicato al barbecue, che, insieme al football e al baseball, è sicuramente la più grande passione degli americani. Durante il festival si svolge una
gara di barbecue a cui partecipano circa 300 squadre. La cosa incredibile non è tanto la varietà di carni e piatti che queste squadre realizzano, ma la grandezza e la particolarità di forme dei barbecue che utilizzano: a forma di auto, locomotive giganti ecc. La competizione è divisa in diverse tipologie di gare, a seconda della carne e del piatto realizzato: Ribs (loin and spare), Pork (shoulder and butt), Chicken, Brisket (beef) and Sauce.

Abbiamo scoperto questo eccezionale evento, seguendo una trasmissione con Jamie Oliver, geniale giovane chef inglese, che si è saputo reinventare di anno in anno mantenendo su di sè l'attenzione dei media. Jamie ha partecipato alla competizione nel 2010, ottenendo peraltro ottimi risultati.

Per chi ci volesse andare (noi, prima o poi, lo faremo) va ricordata anche una cosa positiva, e cioè che l'entrata e il parcheggio sono completamente gratuiti ...

Arrivederci al Lakeland Pig Festival di Tiger Town, Florida.

Tevere in piena

Isola Tiberina inondata dalla piena del Tevere
Pista ciclabile sommersa dal Tevere in piena
Piove, piove e ancora piove.
Passeggiando a Roma sul ponte dell'Isola Tiberina come si può non rimanere
ipnotizzati dalla potenza dell'acqua che scorre sotto gli antichi ponti,
provando contemporaneamente paura per le possibili conseguenze.

martedì 30 novembre 2010

Orco-forno divorapizze

Pizze e ancora pizze dall'Orco-forno in terra cruda della mucca sul tiglio - Horno de barro - Horno en tierra - www.lamuccasultiglio.it Novembre ci ha regalato delle spendide giornate di sole.
E allora perchè non godersele fino in fondo infornando delle buonissime pizze
nel nostro orco-forno (forno in terra cruda)?

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...