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sabato 18 febbraio 2012

Il viaggio di un seme gigante chiamato "Entada gigas"

Entada gigas - www.lamuccasultiglio.it
Gigantesco seme di una pianta chiamata Entada Gigas
nato in un'enorme baccello 
nella foresta pluviale. 
Cadendo in acqua e seguendo la corrente dei fiumi che si riversano in mare,
questi semi possono arrivare sulle coste europee. Un viaggio infinito...

sabato 9 luglio 2011

Peperoncini di tutto il mondo in Italia: Rieti cuore piccante



“Rieti cuore piccante”

Palazzo Papale - RIETI
21 - 24 luglio 2011

400 varietà di peperoncini provenienti da tutto il mondo in mostra a Rieti. 


Piante, semi, frutti e prodotti legati al peperoncino tutto in un'unica città: per noi un'occasione imperdibile...

Tutta la città di Rieti si adegua all'evento, il centro storico e le piazze di Rieti saranno invase da amanti del peperoncino alla ricerca di mostre di pittura e di fotografia, concorsi e stand gastronomici, convegni, dibattiti e molti altri eventi da scoprire...

www.rieticuorepiccante.it

giovedì 3 marzo 2011

Stevia: dolcificante naturale senza calorie

La Stevia rebaudiana Bertoni è una pianta originaria del sud america tra il Paraguay e il Brasile).
Della famiglia delle Asteraceae (compositae), è una pianta erbaceo-arbustiva perenne (viene coltivata come annuale perchè teme il gelo).

Fiori di stevia - una pianta utilizzata per dolcificare bevande in modo naturale
Pianta di Stevia cresciuta nell'orto-giardino "La mucca sul tiglio"

Dimensioni:
medio-piccole, 50-90 cm di altezza.
Esposizione: soleggiata o semiombreggiata.
Proprietà: altamente dolcificante.
Terreno: leggero, ben drenato (le radici temono il ristagno dell'acqua).

Annaffiature: frequenti in estate, ma attenzione che l'acqua non ristagni perchè marchirebbero le radici.

Foglie: verdi oblunghe con il bordo leggermente seghettato (vedi la foto).
Fiori: autunnali, piccoli e bianchi (vedi la foto), sono ermafroditi. Come avviene per molte piante, i fiori tolgono energia alla pianta che tende a sacrificare le foglie per completare il ciclo riproduttivo, e poi fatica a ripartire, quindi se avete quaesta pianta e desiderate coltivarla solo per le foglie vi consiglio di cimarla, cioè di impedirle di fiorire. Io preferisco che le piante completino il loro ciclo di vita, che i fiori vengano impollinati dagli insetti (tutti vogliono il miele, ma nessuno vuol dare da mangiare alle api e a tutti gli insetti impollinatori...).

Utilizzo delle foglie come dolcificante: raccogliere le foglie e lasciarle asciugare in un luogo ombreggiato ma ventilato, una volta seccate metterle in vasetti (conservano il loro potere dolcificante anche diversi anni). Volendo possono essere utilizzate anche fresche, ma hanno un leggero sapore di liquirizia.
Si possono fare bevande (con foglie fresche o secche), o si possono utilizzare come dolcificante, aggiungendo qualche foglia al posto dello zucchero direttamente nel caffè, nel the o nelle tisane (sia spezzettate che intere); aggiunte a macedonie o gelati (spezzettate o intere), sono perfette guarnizioni commestibili.



Fiori di stevia - una pianta utilizzata per dolcificare bevande in modo naturale
Semi di stevia da piantare a primavera nel nostro orto-giardino

Curiosità: Da secoli gli indios utilizzavano la pianta di stevia per le proprietà curative e come dolcificante per infusi, infatti veniva chiamata "CaaY-ehe" (erba dolce). A fine '800 la stevia arriva in Europa, grazie al botanico svizzero di origini italiane Moisè Giacomo Bertoni o Moisés Santiago Bertoni, da cui prende il nome. Emigrato in Sud America nel 1884. Nel 1899 ha pubblicato i suoi risultati dei suoi studi sulla Stevia rebaudiana.
In sud america e in Giappone viene utilizzato normalmente come dolcificante naturale (ha un potere dolcificante di gran lunga superiore allo zucchero), sia nelle bevanche che nei cibi.
In Giappone viene utilizzata come dolcificante fin dagli anni '70, è utilizzata perfino per dolcificare la Coca Cola Light poiché non contiene calorie.
Nel 2009 la Coca Cola ha lanciato sul mercato un nuovo prodotto a base di stelvia: la Sprite Green.
In Europa, e in molti altri paesi non è consentito l'uso alimentare, poiché non ci sono studi a lungo termine che ne dimostrano la non pericolosità sull'uomo.


Purtroppo la mia pianta ha preso bei colpi di freddo quest'inverno, perfino la neve, quindi spero proprio di avere ancora una pianta di stevia la prossima primavera!!! Ho pacciamato con paglia le radici, anche se penso che il gelo abbia già fatto grossi danni. Mi rimangono sempre i semi di stevia, li ho piantati la settimana scorsa. Vedremo...

sabato 26 febbraio 2011

Peperoncini dal mondo: Chilli Habanero (peperoncino cubano)

Pepper Habanero - Peperoncino molto piccante - Capsicum chinense, Capsicum tetragonum, Capsicum angulosum
Chili habanero, peperoncino piccante a lanterna,
comprato al mercato della Boqueria - Barcelona
Il peperoncino Habanero è originario di Cuba (Habanero significa La Havana capitale di Cuba) e successivamente è stato introdotto nella penisola dello Yucatan in Messico da cui poi si è successivamente diffuso in tutto il mondo. I maggiori estimatori di questo peperoncino restano i messicani, che lo utilizzano in molti piatti tipici e salse piccanti. E' una delle 5 specie principali del genere Capsicum chinense. Ne esistono molte varietà che si distinguono per piccantezza e colore.
Pianta ad alberello ramificato a portamento eretto (H 60-70 cm, e larghezza 50-55 cm), con foglie verdi ovato-lanceolate. 

Frutto pendente, che si distingue per la caratteristica forma (arricciato), tendenzialmente a lanterna. La piena maturazione del frutto viene raggiunta quando passa dal colore verde al suo colore di maturazione che può essere diverso a seconda della specie: bianco, giallo, arancione, rosso "orange", viola o marrone "chocolate". Fruttificazione tardiva, in luoghi freddi rischia di prendere gelate e di non portare a termine il suo percorso riproduttivo.


Curiosità: Fino al 2006 il peperoncino habanero era considerato il più piccante del mondo, iscritto perfino nel Guinness dei Primati, ma poi è stato surclassato dalla specie Bhut Jolokia (utilizzato addirittura come componente per spray al peperoncino per autodifesa).

Peperoncino Habanero (elevata piccantezza: 80.000÷577.000)

Famiglia: Solanaceae
Genere: Capsicum
Specie: C. chinense
Sottospecie: Habanero

sabato 12 febbraio 2011

Non sono un ippocastano!

Non sono un ippocastano
Fino a poco tempo fa eravamo convinti di avere un albero si ippocastano,
ma quando ho cercato informazioni ho capito che non lo era! 

In cerca di una identità
In cerca di una identità


martedì 8 febbraio 2011

Salvia peruviana (salvia discolor)

Salvia discolor - Andean sage -detta anche salvia peruviana
Salvia discolor  detta anche salvia peruviana
con i suoi splendidi fiori nero-viola
La Salvia discolor, è una salvia perenne originaria del Perù (chi ci conosce sa bene che abbiamo una predilezione per il Perù...), per questo è denominata anche Salvia peruviana o Andean sage (salvia andina).La salvia discolor (salvia scolorita) è un'erbacea perenne stolonifera della famiglia delle lamiaceae, coltivata nelle zone fredde come se fosse una pianta annuale, poiché molto sensibile al gelo (ve lo saprò dire la prossima primavera se ha resisto all'inverno oriolese).
Le foglie sono di colore verde scuro in alto e bianco-argenteo sotto (quasi canute), i lunghi steli, a loro volta bianco-grigiastri, sono stranamente appiccicosi e ricoperti di piccoli "peletti", probabilmente questo è il mezzo utilizzato dalla pianta per arrampicarsi. Infatti gli steli man mano che si allungano tendono ad appiccicarsi tra loro o su altre piante, in modo da rimanere in piedi e non cedere al loro stesso peso.
Dall'estate all'autunno la pianta allunga i suoi steli cosparsi di fiori, che si alternano nella fioritura, senza lasciare mai sguarniti gli steli. I fiori, racchiusi in calici verde chiaro, sono di un viola quasi nerastro
La pianta dovrebbe avere un'odore di ribes nero  (ma io non me ne sono accorta).
Gradisce sia il sole che la mezz’ombra, resiste bene alle siccità, ma come già detto non ama il gelo.

venerdì 7 gennaio 2011

lunedì 3 gennaio 2011

Peperoncini dal mondo: Aji dulce ñora (peperoncino spagnolo)

Pimento aji dulce Nora  - Peperoncino dolce Nora
Frutto e semi di pimenton dulce ñora, peperoncino dolce ñora (Spagna)



Ñora aji, originario di Alicante (Spagna), è un piccolo peperone rotondo, dal colore rosso, e molto dolce (quasi per niente piccante) particolarmente apprezzato nella cucina spagnola più del peperoncino piccante.
Viene utilizzato sia per il sapore che per il colore che dona alle pietanze.

Pimento aji dulce Nora  - Mercato Boqueria
Ñora aji, mercato Boqueria 
In Spagna viene venduto ovunque, si possono ammirare delle lunghe collane di peperoncino ñora molto decorative, appese nei negozi di alimentari (io l'ho acquistato a Barcellona, al mercato della Boqueria).
Viene utilizzato e venduto secco, per poi essere spezzettato e immerso nell'acqua tiepida prima di usarlo, in questo modo la polpa del peperoncino riprende vita, e quindi può essere grattata via dalla pellicola esterna.
Adatto per insaporire zuppe, stufati, riso, paella, o anche per fare le salsicce 'chorizo'. Particolarmente usato per la preparazione di bacalao a la vizcaína e la mitica salsa Romesco.


martedì 28 dicembre 2010

Peperoncini dal mondo: Aji amarillo chiles (peperoncino peruviano)

Aji amarillo chiles - Aji escabeche - Peperoncino peruviano - Aji colorado
Frutto e semi di aji amarillo (peperoncino giallo lungo)
Peperoncino giallo lungo (Aji amarillo) proveniente dal Sud America, principalmente dal Perù dove viene considerato uno degli ingredienti più importanti della cucina tradizionale: papas a la huancaina, causa rellena.
Un peperoncino dal sapore unico, leggermente fruttato e dal colore giallo-arancio molto luminoso, che una volta seccato tende a scurire.
Viene utilizzato soprattutto in salsa (salsa de aji), zuppe, con patate, carne, pesce, in salamoia: è praticamente onnipresente! Ho notato che non tutti i peperoncini sono piccanti o dolci nello stesso modo, devo ancora capire bene...

sabato 25 settembre 2010

Un pepe non solo pepe: il pimento

Pimento detto pepe della Giamaica
Immaginate di avere cannella, pepe nero, chiodo di garofano e noce moscata tutti insieme in una sola spezia, fatto? Bene state immaginando il Pimento, detto anche pepe della Giamaica, pepe garofanato o, non casualmente, in inglese allspice e in francese toute-épice, cioé "tutte le spezie".
E' una spezia davvero originale e particolare, usata, grazie alle sue caratteristiche, sia per piatti salati che per dolci. Ancora non abbiamo avuto modo di sperimentarla, ma presto, son sicura, Romano dara' il meglio di sè in cucina.

Il pimento ha un aroma molto particolare e intenso, non particolarmente piccante (anche se "pimento" vuol dire "pepe" in spagnolo). Viene usato in tutto il mondo per speziare carne, salse varie, conservazione di cibi, preparazione di torte, biscotti e liquori. In passato e' stata usata come antisettico, antireumatico, e perfino per deodorare.

Il Pimenta dioica è un albero sempreverde della famiglia del Mirto. Nella foto si possono vedere le bacche essiccate che contengono nel loro interno un piccolo granello nero.
Per ora sono ancora poco conosciute al grande pubblico, ma vale la pena cercarle...
Buona sperimentazione a tutti!!!
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